![]() |
|
Spaces home Blog dedicato al mio can...PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
Siti da visitare....
|
Blog dedicato al mio caneYuma (Pastore Australiano)
November 10 Regole essenziali per la scelta di un cane
5 regole ESSENZIALI!!!!! 1 In città, tenete sempre il cane al guinzaglio: è un gesto di rispetto per gli altri, ma anche di responsabilità nei confronti del vostro amico. Un cane sciolto può provocare danni e incidenti a persone e animali, ma anche mettere a rischio la propria vita. 2 Oltre a provvedere all’iscrizione obbligatoria all’anagrafe canina, dotate il collare del vostro cane di una medaglietta con su riportato il suo nome e il vostro numero di telefono: in caso di fuga, sarà più facile ritrovarlo. 3 Raccogliete sempre gli escrementi del vostro cane utilizzando anche un semplice sacchetto: è un gesto doveroso e civile. Ricordatevi che l’intolleranza di molti cittadini verso i nostri beniamini è dovuta anche dalla maleducazione di tanti proprietari. 4 Quasi ogni città ormai è dotata di aree per i cani, spazi in cui è possibile tenere i nostri amici liberi dal guinzaglio. Ricordatevi comunque che anche in queste aree, il padrone è sempre responsabile della condotta del suo 4zampe. 5 Non sciogliete mai il cane se non siete sicuri di saperlo controllare o di farlo tornare a comando. ...
Qui sotto elenchiamo un breve vademecum per una serena convivenza con il vostro 4 zampe, sperando di potervi essere d’aiuto, sia se dovete effettuare una scelta su dove e come prendere un fedele amico, sia se lo avete già.
Prima pensateci bene…….
Prima di prendere con sé un cucciolo o un cane adulto, è importante capire che cosa è un cane, conoscere le sue esigenze, quali impegni comporta e valutare se siamo in grado di prenderci cura di lui per tutto l’arco della sua vita, vale a dire, per almeno 10 anni.
Un cane è prima di tutto un essere vivente, che, come noi, ha bisogno di nutrimento, cure igieniche e sanitarie, un luogo appropriato dove vivere. Essendo un animale sociale, necessita di stare a stretto contatto con il suo branco (rappresentato nel nostro caso dalla famiglia), ma anche di conoscere ed interagire con i suoi simili. E’ un animale che in natura vive organizzato in branchi: per questo necessita di una guida ferma e sicura, e di regole chiare e semplici che organizzino la sua esistenza.
Anche se ormai addomesticato, il cane è in origine un predatore, e come tale ha bisogno di fare del moto giornaliero, di correre, di giocare, fiutare, esplorare il mondo. Anche se non avete intenzione di addestrarlo per scopi specifici e tutto quello che gli chiedete e di farvi compagnia, ricordate che un cane educato, oltre ad essere più felice, è ovunque ben accetto, e sarà più facile portarlo con voi. Se ritenete di non avere il tempo, la capacità e i mezzi economici per far fronte a queste esigenze, è meglio che rinunciate subito all’idea di adottare un cane: quello che è un impegno si trasformerebbe in un sacrificio, sareste scontenti voi e fareste soffrire lui.
Cane di razza o trovatello?
Se non avete esigenze specifiche, adottare un trovatello dal canile è sicuramente la scelta migliore: al canile è possibile trovare cani di ogni età e taglia; in molti casi si tratta di cani già educati, spesso sterilizzati. I volontari saranno in grado di consigliarvi il peloso più adatto a voi e al vostro stile di vita.
Se invece optate per un cane “blasonato” informatevi il più possibile sulla razza che vi appassiona. Ricordatevi che ogni razza è stata creata per adempiere ad una specifica funzione: cercate quindi di capire se, al di là dell’aspetto estetico, il suo carattere è compatibile con le vostre aspettative. Informatevi inoltre sulle cure sanitarie o estetiche che quel tipo di cane comporta, su eventuali patologie di carattere ereditario e, infine, considerate il costo del suo mantenimento. In ogni caso, è consigliabile rivolgersi ad un allevatore serio, preferibilmente che allevi una razza sola e che produca poche cucciolate ma di qualità.
Scelta:Cucciolo oppure adulto??Cucciolo … oppure…adulto???
Il cucciolo , anche se indubbiamente più attraente, richiede un impegno maggiore. Un cane adulto, al contrario, ha già un vissuto, e se nella vita trascorsa è già stato educato a sporcare fuori o a camminare al guinzaglio, potreste trovarvi avvantaggiati. Non è affatto vero che un cane adulto non è capace di affezionarsi al padrone: al contrario, se ha già subito un abbandono, gli si attaccherà in modo viscerale.
Alcune informazioni per la salute ed il benessere del cane
Se decidete di adottare un cucciolo, è importante per il suo benessere psicofisico che venga lasciato con la mamma e i fratellini almeno 60 giorni dopo la nascita. Riceverà dalla madre gli anticorpi e le difese immunitarie necessarie, e imparerà quelle regole del branco indispensabili per comunicare e rapportarsi , in futuro, sia con gli altri animali che con l’uomo. Senza questa fase importante per la crescita, il cucciolo potrebbe sviluppare, in seguito, problemi di tipo comportamentale.
Sappiate che finché il cucciolo non sarà vaccinato, il suo sistema immunitario è assai vulnerabile. E’ tuttavia importante sapere che, dalla seconda vaccinazione in poi, il piccolo venga fatto uscire gradualmente per entrare in contatto con altre persone e animali. Negarli la possibilità di conoscere il mondo potrebbe significare ritrovarsi con un adulto pauroso, insicuro o aggressivo.
I primi mesi di vita del cane sono fondamentali per il suo sviluppo mentale: ogni esperienza, negativa o positiva, lascerà un’impronta nel suo carattere. E’ fondamentale che il cane venga esposto gradualmente a stimoli ed esperienze di tipo diverso, ma comunque sempre positive: cercate pertanto di far socializzare il cucciolo sia con altri cuccioli che con cani adulti, purché di buon carattere. Insegnate al cucciolo a mangiare dopo di voi. Dividete la razione in due o tre ciotole. Imparate a toccarlo da subito mentre mangia, senza infastidirlo. Prima che finisca la razione, togliete la ciotola e sostituitola con l’altra piena. Il cane imparerà che di voi si può fidare e a non vedervi come un concorrente per il cibo.
Scegliete per il vostro cucciolo o cane adulto un mangime adeguato, appetibile e di qualità. Non lasciate mai il cibo a disposizione nella ciotola, ma dateglielo a orari regolari: se il cane si dimostra inappetente, togliete la ciotola dopo pochi minuti, e riproponete la stessa razione al pasto successivo.
Ignorate le sue richieste di elemosina: un cane abituato agli extra o al cibo “umano”, apprezza di meno il cibo nella ciotola e sviluppa più facilmente la tendenza all’obesità.
Fate in modo che dopo i pasti il cane stia tranquillo per almeno 3-4 ore: agitandosi incorre nel rischio di torsione gastro-intestinale, una patologia purtroppo letale.
Insegnate al cucciolo quali sono le cose con cui può giocare, e quali invece sono tabù. Non tenente alla sua portata oggetti pericolosi che potrebbe inghiottire o masticare, lasciate piuttosto a sua disposizione giochi sicuri come ossi di pelle di bufalo, su cui potrà sfogare la sua voglia di rosicchiare.
Abituate da subito il cucciolo a stare da solo. All’inizio per brevi periodi. Sarà più facile abituarlo a periodi più lunghi di assenza. Diversamente, se nei primi tempi trascorrerete troppo tempo insieme al nuovo arrivato, riversando su di lui mille attenzioni, sarà più difficile per lui accettare, improvvisamente, di restare solo per diverse ore.
Se possedete un cucciolo è facile insegnarli a tornare in modo positivo. Scegliete un ambiente tranquillo, e privo di distrazioni. Assicurate il collare ad una cordina di una certa lunghezza. Chinatevi, chiamatelo con tono allegro, e invitatelo a raggiungervi, battendo le mani. Quando arriva, lodatelo con voce rassicurante e premiatelo con un buon bocconcino. Usate il cordino per impedire al cane di allontanarsi fino a quando il richiamo non sarà sicuro.
Non sciogliete mai il cane se non siete sicuri di saperlo controllare o di farlo tornare a comando. In ogni caso, non sgridate mai il cane quando, dopo essere scappato, torna da voi. Il cane assocerebbe il vostro rimprovero non alla fuga, ma al fatto di essere tornato!!!! Non capirebbe che è sbagliato scappare, ma piuttosto che non c’è da fidarsi di voi!!!
Non rimproverate mai il cane per qualcosa che ha commesso anche pochi minuti prima, perché la mente del cane procede per associazioni ed è incapace di mettere in relazione due eventi avvenuti a distanza di tempo: punire il cane nel momento sbagliato servirà solo a confonderlo se non a terrorizzarlo. Se tornando a casa vi accorgete che il vostro cane ha combinato dei guai, è perfettamente inutile punirlo, perché non ne capirebbe la ragione. Al contrario, la punizione innescherebbe un circolo vizioso: il vostro amico assocerebbe il vostro ritorno ad un evento negativo, comincerebbe a temervi, a preoccuparsi, con il rischio che, per scaricare il nervosismo, metta in atto proprio quei comportamenti distruttivi che hanno causato l punizione.
Non fatevi vedere arrabbiati dal vostro cane: gli dimostrerete solo i vostri limiti e la vostra impotenza. Non picchiate il cane: un NO secco ma tempestivo o al massimo una scrollata per la collottola saranno sufficienti per mostrargli che un suo comportamente non è gradito.
Siate sempre coerenti: non consentite oggi al cane un comportamento che domani potrebbe risultarvi sgradito o molesto. Se permettete al cucciolo di entrare in camera e salire sul letto, considerate il fatto che il cane crescerà, diventerà adulto ed ingombrante, e sarà più difficile chiedergli di non farlo. Piuttosto abituatolo fin da subito a dormire nella sua cuccia.
Stabilite regole chiare, comprensibili, facili da far rispettare. Non pretendete mai ciò che non siete in grado d far eseguire. Se il vostro cane non obbedisce al richiamo in presenza di stimoli esterni, evitate di lasciarlo libero in tali situazioni, piuttosto che richiamarlo inutilmente: servirebbe solo a farvi perdere autorevolezza ai suoi occhi.
Fate controllare regolarmente la salute del cane dal vostro veterinario. Oltre ai vaccini, è importante seguire altri esami periodici come l’analisi del sangue. In alcune aree del nostro paese, sono diffuse malattie veicolate dalle zanzare. Per proteggere il vostro amico, fatevi consigliare un buon prodotto repellente nei confronti di pulci, zecche, zanzare, e pappataci. Sappiate che per la filaria, è possibile effettuare una profilassi efficace: chiedete al veterinario. Per la leishmania invece non ci sono farmaci che annullino il rischio di contagio, ma una diagnosi tempestiva e una cura appropriata permette nella maggior parte dei casi di debellare la malattia.
Sia che possediate un cane di razza o un meticcio, considerate la possibilità di sterilizzare il vostro amico. La sterilizzazione è un gesto di responsabilità, che oltre a prevenire la nascita di cuccioli indesiderati protegge il cane da malattie quali il tumore mammario o l’infezioni all’utero nella femmina e problemi alla prostata nel maschio. Si tratta di un’operazione di routine, che non comporta rischi.
Sappiate che in natura soltanto il capo branco e la femmina alfa, cioè gli individui più forti e caratterialmente dotati, hanno il diritto di riprodursi e a tramandare il loro patrimonio genetico mentre tutti gli altri membri del branco accudiscono la prole. Decidere di non far accoppiare il proprio cane non è quindi un gesto innaturale o egoistico, ma, al contrario, aiuta a combattere la piaga dei canili sovrappopolati, degli abbandoni, e del randagismo.
Possedere un cane non significa rinunciare alle vacanze: potete decidere di portarlo con voi, oppure di lasciarlo ad amici o parenti, oppure a pensione. Se decidete di portarlo con voi, sappiate che esistono in Italia (e ancor più all’estero) numerose strutture ricettive dove i cani sono benvenuti. Esistono pubblicazioni e siti internet specializzate nel fornire informazioni e consigli per una destinazione estera, è previsto un passaporto anche per il vostro cane dove vengono riportati i dati identificativi del cane, le vaccinazioni eccetera. Informatevi per tempo presso la ASL veterinaria della vostra città.
Nel caso optiate per lasciare il cane a pensione, verificate le condizioni igieniche sanitarie, l’ampiezza dei box, la presenza di pascoli dove il cane possa sgranchirsi le gambe e fare movimento. Nel caso troviate la struttura soddisfacente, non sarà male lasciare il cane per un breve periodo di prova: la seconda volta che lo lascerete, il cane avrà già capito che non si tratta di un abbandono, ma di una sistemazione temporanea.
CHI ABBANONA UN CANE NON SI MERITA DI SAPERE QUANTO E’ BELLO CONOSCERE QUEL LEGAME INDSSOLUBILE E EMOZIONANTE CHE SOLO UN CANE E’ IN GRADO DI DARE
L'OBBEDIENZA DI BASELa cosa più necessaria e più importante per me era quella di dare al cane un’obbedienza di base. Nell’informarmi su chi poteva aiutarmi sono usciti due nomi. Al primo avrei dovuto consegnare il cane per qualche settimana, il quale me lo avrebbe restituito addestrato.
Il secondo era un supervisore. Io ero “l’addestratore”. Lui mi avrebbe insegnato il modo, ero io che avrei dovuto trasferirlo al cane. Ritenendo che il cane non è un oggetto telecomandato, ho scelto la seconda opzione. Questa esperienza mi ha insegnato quanto è importante per una persona, che come me, non ha una certa esperienza su come si tiene e si insegna ad un cane il corretto comportamento, intraprendere un corso di obbedienza. Si impara a muoverci con il cane, a premiarlo, o punirlo quando se lo merita. Ritengo che per ogni cane occorra capire le sue problematiche e i suoi pregi per trovare l’equilibrio giusto. Perciò è fondamentale che l’addestratore sia una persona dotata di una certa esperienza che conosce bene il cane e i suoi comportamenti. E importante che sia una persona formata per evitare metodi o insegnamenti troppo duri o troppo morbidi, insomma sbagliati che sarà molto difficile correggere in futuro. IL MIO SECONDO CANEAvevo le idee abbastanza chiare. Il cane che avrei voluto con me non doveva essere aggressivo, doveva essere di taglia media, e molto intelligente. Inizialmente ho pensato ad un Gold o un Labrador, o almeno ho pensato alle razze piu comuni che conoscevo. Cosi mi sono messo alla ricerca.
Ho sempre sostenuto che il destino nella vita di ognuno di noi ha il suo ruolo in ogni scelta che facciamo e probabilmente, non per caso, ho incontrato una persona tramite la quale vengo a conoscenza che il cane di una sua vicina di casa ha appena partorito una cucciolata di Pastori Australiani. Non avevo la minima idea che razza fosse. Mai sentita nominare fino ad allora. Decido di andare a vedere questi cuccioli. Sono rimasto circa un ora a parlare con l’allevatrice e poi la decisione definitiva. Un cucciolo sarebbe stato mio. Riportai il sorriso ai miei figli e anche a mia moglie. Tutti ci demmo da fare per scegliere il nome. Il mio secondo cane si sarebbe chiamato YUMA. E’ un nome che in arabo significa “donna di portamento elegante”. Negli incontri successivi con l’allevatrice sono venuto a conoscenza che questa razza è decisamente adatta a frequentare corsi di agilità tanto che una signora aveva contattato l’allevatrice proprio per acquistare un cucciolo per questo scopo. L’agility? E che cosa è? Per me quello era un mondo sconosciuto ma allo stesso tempo mi incuriosiva. Mi allettava il fatto di vivere il cane non solo per semplice compagnia ma per lavorarci assieme e divertirsi con lui. Si, avrei preso la cosa sul serio. Mi sarei informato e avrei scoperto un altro piccolo mondo fatto di cani e persone.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|